I mezzi di cura termale possono essere usati nel modo più ampio possibile, ma ciò deve essere fatto con metodi scientifici, come in medicina estetica. Un fango maturo estrinseca la sua potenzialità cosmetica sia come mezzo di reidratazione della cute, attraverso interazioni dell'acqua e di altri componenti del fango stesso con sostanze cutanee attive, sia come sistema veicolante di molecole farmacologicamente efficaci presenti nel fango che potrebbero attivare anche sistemi chimici cutanei di alta significatività per quanto concerne la salute dell'uomo ed il suo stato di benessere.


Le scelte sono sempre guidate e controllate, a seconda delle necessità sanitarie e delle caratteristiche dei mezzi di cura termale e spesso associate a programmi dietetici e di ginnastica preventiva.
La medicina termale non si pone come alternativa a quella tradizionale, ma semmai in aggiunta a essa, al fine di alleviare i sintomi di patologie croniche e degenerative non curabili. In questa ottica il termalismo è di grande aiuto in quanto, migliorando la qualità di vita del paziente, riduce il ricorso a molti farmaci, il cui uso prolungato potrebbe indurre effetti collaterali.
 LE ACQUE DA BAGNO POSSONO SUDDIVIDERSI IN :
Acque fredde: salse, solfuree, bicarbonate
(Temperatura non superiore a 20°C)
Acque ipotermali: salse, solfuree, bicarbonate
(Temperatura tra 20° e 30°C)
Acque termali: salse, solfuree, solfate
(Temperatura tra 30° e 40°C)
Acque ipertermali: salse, bicarbonate, solfate
(Temperatura superiore a 40°C)